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lunedì 8 novembre 2010

Lo struzzo

Ieri ho deciso di farmi del male: ho seguito la Maratona di N.Y!
Vedere quelle donne (perchè erano quelle che seguivo) volare lungo un percorso che ho scoperto essere tutto, o quasi, in salita, mi ha fatto pensare: ma non sono mica uno struzzo!
Pensare che mi sento già un fenomeno quando la domenica corro qualche minuto in più rispetto quello che mi dice la tabella di marcia.
Quando arriverà febbraio e comincerò con le "mezze" comincerò anche a capire bene se posso o meno farcela.
Ma chi se ne frega, io ci vado e mi faccio un giro a Central Park,magari trovo qualcosa di interessante.

2 commenti:

lorenza ha detto...

La Mura è un posto magico.
Generazioni di podisti ci hanno corso, dall'inossidabile Arrigo Quaranta a Pizzolato (che a NY ha vinto due volte), a migliaia di altri meno famosi, ma posseduti dal sacro fuoco della corsa.
Quegli alberi si ricordano ancora di tutti quei volti appassionati, e ancora salutano ogni giorno centinaia di podisti.
Non pensare alle fighette in completino Nike o ai runner della domenica: sono come ignari bambini che visitano un antico campo di battaglia.
Sono solo ospiti, che non sanno nemmeno dove sono.
Pensa invece al sudore vero di chi, là sopra, ha preparato le Olimpiadi o i Mondiali di atletica.
A chi si spara 15 ripetute sui 1000.
A quel ragazzino poliomelitico che vedo sempre correre con suo padre.
A quell'altro sciancato da un incidente che è sempre lì, incazzato come una pantera, a fare avanti e indietro con le stampelle.
O anche a quei gruppi di amici che si trovano lì ogni sera da vent'anni, per una corsetta con chiacchiera.
La Mura è di questa gente.
La Mura è un posto magico, ma lo si avverte solo dopo una lunga frequenza.
Datti tempo.
Il coach

Mariaematoma ha detto...

Il tempo ce l'ho,ma posso continuare a sputare?

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